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Riflessioni
Autoanalisi
Valuta apprendimenti
Indicatori e prove

 

 

 

SISTEMA DI VALUTAZIONE DI CIRCOLO

Dall'esame dei bisogni del Circolo, è emersa l'esigenza d'utilizzare criteri e strumenti di valutazione degli apprendimenti che siano maggiormente condivisi e affidabili. Il Collegio dei docenti ha deliberato d'attivare un progetto di ricerca sulla valutazione coinvolgente tutte le classi. Gli strumenti e le procedure di verifica adottate mirano ad accertare la progressione degli apprendimenti, ad impostare un curriculum attento alle esigenze d'ogni alunno ed a predisporre strumenti d'autoanalisi di Circolo.

Valutazione degli apprendimenti

Si tratta di ricerche sistematiche che si svolgono da vari anni, con una fase a novembre ed una a maggio d’ogni anno scolastico e che riguardano le competenze di base, l’ambiente educativo d’apprendimento e prove oggettive su discipline e ambiti specifici.

L’indagine è basata su una predefinizione collegiale dei comportamenti da osservare e su protocolli comuni di raccolta dei dati. L’insieme dei dati ci permette anche di effettuare un controllo costante dell’efficacia del Piano dell’Offerta Formativa, facilitando e sostenendo una comprensione immediata e condivisa da parte dei docenti degli aspetti da modificare.

In pratica si tratta di un sistema che cerca di fornire informazioni pertinenti per migliorare la qualità didattica della scuola. La qualità didattica è responsabilità specifica della scuola ed è rivolta all’apprendimento d’ogni singolo alunno, avviene in un ambiente specifico che è la classe, ed è mirata alle caratteristiche di bambini di una certa fascia d’età, e ha senso nel suo sviluppo nel tempo. Questa processualità è rispettata nel percorso di raccolta, elaborazione, analisi e restituzione dei dati a disposizione.

L’evoluzione delle abilità, delle conoscenze e degli atteggiamenti individuati dagli indicatori di comportamento e dalle prove oggettive, sono comunicati ai genitori in aggiunta ai tradizionali strumenti di valutazione disciplinare per offrire un quadro più esauriente del percorso scolastico del figlio. La comunicazione di quest’evoluzione degli apprendimenti, che avviene con una scheda di sintesi e una rappresentazione grafica intuitiva, permette a tutti i genitori di conoscere il percorso fatto, favorisce il rapporto di fiducia tra genitori e scuola e rende più realistiche le attese reciproche.

In sintesi questo progetto, permette alla scuola di attuare una più attenta osservazione dei singoli alunni, dell’ambiente educativo della classe, fornisce elementi per un esame coerente delle iniziative educative intraprese e sostiene la riflessione sulla qualità didattica. Offre, inoltre, una documentazione utile per la compilazione dei Documenti di Valutazione e per il fascicolo personale dell’alunno e facilita la comunicazione ai genitori del percorso scolastico dei figli.

Le rilevazioni d’ogni alunno e classe sono elaborate statisticamente e permettono analisi e correlazioni tra alunni, classi, plessi, la popolazione scolastica di una stessa fascia d’età e confronti tra la fase d’inizio e fine anno scolastico e l’evoluzione nel passaggio alla classe successiva.

Presentiamo gli obiettivi del progetto evidenziandoli in relazione agli alunni, alle loro famiglie, agli operatori della scuola ed alla comunità locale.

 

Obiettivi riguardanti gli alunni.

Con il confronto tra fase d’inizio e fine anno ci proponiamo di cogliere l’evoluzione dei vari aspetti presi in esame a livello individuale e di classe e di formulare osservazioni in merito:

ai settori di eccellenza e di carenza di ogni alunno;

ai comportamenti specifici che necessitano di essere potenziati;

alle correlazioni e reciproche influenze di aspetti cognitivi, motivazionali ed aspetti relazionali o di comportamenti a rischio, ed anche tra comportamenti riferibili all’autocontrollo ed all’assertività, ecc.;

agli orientamenti del gruppo classe in merito ai vari ambiti;

alla congruenza tra le analisi sui dati e la conoscenza soggettiva, personale dovuta alla frequentazione quotidiana dell’insegnante.

Obiettivi riguardanti i genitori.

Ci sembra importante presentare ai genitori una comunicazione più completa ed oggettiva del percorso d’apprendimento scolastico del figlio e favorire la possibilità di:

riconoscere atteggiamenti, conoscenze, abilità specifiche a cui dare il proprio apporto per il successo formativo del figlio;

comprendere il contributo specifico della scuola e avere aspettative realistiche espresse in una forma osservabile e verificabile;

istaurare un rapporto trasparente di fiducia e collaborazione con l’istituzione scolastica apprezzandone anche gli sforzi vicarianti o di sostegno a tendenze sociali contraddittorie.

Obiettivi riguardanti gli operatori scolastici.

Dall’esame dei dati è nostra intenzione cogliere anche i punti di forza e di debolezza del Piano dell’Offerta Formativa ed in particolare:

capire gli aspetti che hanno maggiormente influito sull’evoluzione della classe;

permettere un confronto collegiale, trasparente e maggiormente oggettivo sulle modalità di gestione dell’ambiente educativo;

avere una cornice di riferimento condivisa riguardante gli effetti sull’apprendimento degli alunni di progetti ed iniziative che coinvolgono tutta l’istituzione scolastica.

Obiettivi riguardanti la comunità locale.

La pubblicazione delle indagini sul sito Internet del Comune, con i grafici e le tabelle di sintesi, vuole essere:

un’occasione di trasparenza e comunicabilità della presenza propositiva della scuola nel proprio territorio;

uno stimolo al continuo miglioramento del servizio scolastico;

un sostegno alle attività che si svolgono a scuola e alle ragioni delle proprie scelte;

un’occasione di condivisione e confronto sulla cultura e sulla "mission" della scuola.

Nel sistema di valutazione sono coinvolti tutti i docenti del Circolo.

In ogni plesso scolastico, è nominato un insegnante referente che informa e coordina i colleghi e partecipa al gruppo di lavoro sulla valutazione a livello di Circolo. Il referente si occupa della consegna delle schede e delle prove di valutazione d’ogni classe, dell’istallazione del software per l’immissione dei dati d’ogni alunno e del rispetto dei tempi di consegna in Direzione del relativo file.

Il coordinatore del progetto prepara le stampe delle prove oggettive e degli indicatori di comportamento per ogni classe, verifica con il gruppo di lavoro la bontà delle prove scelte, controlla i tempi di somministrazione e di consegna e raccoglie eventuali osservazioni e richieste di modifica. Valuta inoltre, insieme al gruppo, il documento con l’analisi statistica dell’andamento di Circolo, preparato per il primo ed il secondo quadrimestre, da inserire nell’agenda d’ogni classe con la relativa scheda analitica.

Il gruppo docente d’ogni classe, a novembre e a maggio dell’anno scolastico in corso, compila la scheda specifica degli indicatori di comportamento per ogni alunno. Oltre alla scheda sono somministrate le prove oggettive.

I docenti immettono i risultati di tutti gli alunni della propria classe in un software specifico, predisposto dalla direzione e lo inviano via e-mail o su dischetto alla direzione didattica per l’elaborazione statistica di Circolo. Nei tempi previsti la direzione e la commissione valutazione preparano i documenti di sintesi.

Come esempio d’organizzazione può essere riportata la seguente tabella.

 

Fase iniziale - novembre

Classi

Indicatori

Indicatori

Prove oggettive

Prime

competenze sociali

Indicatori abilità di base

 

Seconde

competenze sociali

Indicatori abilità di base

Prove di lettura o altre prove oggettive

Terze

competenze sociali

Indicatori abilità di base

 

Quarte

competenze sociali

 

Abilità di studio – Prove di ragionamento

Quinte

competenze sociali

 

Abilità di studio – Prove di ragionamento

Competenze sociali = attenzione, motivazioni e atteggiamenti verso l’apprendimento, strategie di pensiero; autocontrollo, relazioni, assertività, comportamenti a rischio;

Indicatori abilità di base = riguardano indicatori di comportamento su autonomia, ambito psicomotorio, linguaggio, abilità logico-matematiche, memoria;

Abilità di studio e prove di ragionamento = prove a risposta multipla relative alle abilità di studio e alle capacità di ragionamento per le classi terza, quarta e quinta.

Ogni team docente, con i dati analitici dell’alunno, compila una scheda di sintesi individuale che presenta la percentuale di riuscita nelle varie competenze e nelle prove negli anni scolastici. I dati della scheda sono presentati e discussi, unitamente alle altre informazioni in possesso dei docenti, con i genitori dell’alunno in un colloquio individuale.

La direzione conserva, in appositi raccoglitori, i dati d’ogni alunno, della sua classe e di tutti i plessi del Circolo negli anni e può esaminare con qualsiasi genitore la situazione del proprio figlio ed il suo percorso scolastico correlandolo con i compagni di classe ed i coetanei. Per esempio è stato possibile dimostrare gli alti livelli di qualità di piccoli plessi, situati in zone periferiche e per questo considerati con sufficienza e pregiudizialmente meno efficaci.

In incontri con i docenti, inoltre, si analizzano le competenze raggiunte dagli alunni e la significatività statistica dei loro punteggi e, raggruppando i dati della classe secondo gli ambiti d’osservazione, desumere le azioni d’insegnamento che hanno ottenuto migliori risultati.

 

Autoanalisi di Istituto

Il nostro sistema d’autoanalisi, con questionari mirati ed elaborati nel Circolo, oltre alla valutazione degli apprendimenti che definiscono gli esiti formativi, prende in considerazione: i processi di gestione della classe; i fattori di disagio, efficienza ed efficacia del servizio scolastico; il radar di vicinanza-lontananza.

Il Circolo Didattico è disperso su un vasto territorio, con molti plessi scolastici e una certa tradizione di autarchia. Il sistema di autoanalisi di Circolo vuole offrire elementi per riconoscere gli aspetti di debolezza e di forza delle nostre scuole e utili informazioni per le decisioni relative all'insegnamento, all'organizzazione e alla distribuzione delle risorse.

In questa continua evoluzione pensiamo di poter individuare nel nostro progetto i seguenti vantaggi:

una maggiore conoscenza e comprensione dei punti di forza di ogni alunno, classe e plesso scolastico;

la possibilità di riconoscere con precisione gli effetti delle varie iniziative didattiche;

un miglioramento delle capacità organizzative del Circolo potenziando il senso di appartenenza e la condivisione della cultura e delle finalità della scuola;

una maggiore trasparenza e comunicabilità del servizio proposto;

nuove iniziative di documentazione delle attività che si svolgono e delle ragioni delle proprie scelte;

la documentazione delle indagini e delle attività della scuola per favorire la partecipazione degli utenti anche a distanza e nei tempi a loro più comodi.

Da questo anno scolastico è stato preparato un questionario proposto a tutti i genitori sul grado di soddisfazione del servizio scolastico del nostro Circolo.

Le domande riguardavano l’uso degli spazi e delle attrezzature, il dirigente scolastico, il team dei docenti, le linee guida del POF, gli obiettivi e le attività didattiche, l’informazione ai genitori, clima e regole, la cooperazione con i genitori, la dimensione educativo-didattica, la corrispondenza tra i bisogni degli allievi i compiti e le attività, lo sviluppo d’atteggiamenti personali e sociali positivi e infine il clima di classe / sezione.

I risultati sono stati raccolti in un documento, disponibile per ogni classe, e sono stati presentati in una riunione collegiale in ogni classe/sezione.

 

CAF COMMON ASSESSMENT FRAMEWORK (Griglia Autovalutazione Amministrazioni pubbliche a livello europeo)

Il CAF è stato predisposto a livello europeo per le Pubbliche Amministrazioni Europee.

L’obiettivo è implementare l’utilizzo di strumenti condivisi e sostenere lo sviluppo del "Quality Management" nel settore pubblico.

I criteri sono i seguenti e per ognuno di essi sono stati utilizzati degli indicatori specifici a cui la commissione di Circolo, appositamente nominata con i rappresentanti di tutti i lavoratori, ha risposto precisando le evidenze.

  • 1. Leadership
  • 2. Politiche e strategie
  • 3. Gestione delle risorse umane
  • 4a. Collaborazioni esterne
  • 4b. Risorse interne
  • 5a. Gestione dei processi
  • 5b. Gestione del cambiamento
  • 5c. Gestione dell'orientamento e del coinvolgimento di clienti/cittadini
  • 6. Risultati relativi al cliente/cittadino
  • 7. Risultati relativi al personale
  • 8. Risultati e impatto sulla società
  • 9. Risultati delle performace chiave

I punteggi del nostro CAF sono stati inseriti in un database europeo e ci sono stati restituiti i nostri punteggi confrontati con la media dei punteggi delle varie amministrazioni europee.

Progetto Pilota 1 e 2 per la valutazione del servizio scolastico (INVALSI)

La scuola italiana sta per dotarsi di un Sistema Nazionale di Valutazione, mirato a fornire alle scuole elementi utili a promuovere, nell’ambito della loro autonomia, il miglioramento continuo del servizio reso. Com’è noto, dall’anno scolastico 2001-2002 si è svolto un progetto pilota (PP1) finalizzato a:

dimensionare le risorse necessarie per l’istituzione del Servizio Nazionale di Valutazione;

stabilire le modalità operative della valutazione nazionale e definire le modalità di trattamento e di restituzione alle singole scuole dei dati raccolti;

fornire elementi per la riorganizzazione dell’Istituto Nazionale di Valutazione del Servizio dell’Istruzione (INValSI), cui sono stati affidati i compiti operativi.

Le caratteristiche iniziali del Progetto 1 erano le seguenti:

coinvolgimento volontario di almeno 1.000÷1.500 scuole, scelte tra quelle che avessero già acquisito esperienze di autovalutazione o di sistemi qualità;

scelta di un gruppo semplificato di obiettivi corrispondenti alle responsabilità centrali (Ministero); in particolare il Ministro ha scelto un obiettivo di sistema (grado di attuazione del POF) e due obiettivi di apprendimento (lingua italiana e matematica);

somministrazione di un questionario di sistema alle scuole e di prove chiuse a risposta multipla agli allievi delle classi V elementare, III media e seconda superiore delle scuole partecipanti per misurarne l’apprendimento nelle materie scelte;

utilizzazione di strumenti possibilmente già noti e/o applicati nelle scuole.

Il 3° Circolo ha partecipato al Progetto Pilota 1 ed è stato selezionato come scuola campione per il Progetto Pilota 2.

Le caratteristiche di questo secondo progetto sono le seguenti:

coinvolgimento, nelle scuole partecipanti, di tutte le classi di IV elementare, I media, I e III superiore;

somministrazione (per via informatica) alle scuole partecipanti di un questionario riguardante le caratteristiche organizzative e funzionali delle scuole medesime;

somministrazione, a febbraio/marzo 2003, agli alunni delle suddette classi di prove di apprendimento nelle discipline italiano, matematica e scienze.

 

In allegato sono disponibili i testi di riferimento del sistema di valutazione di Circolo dell’anno di riferimento.

 

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