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Deliberazione N° 1 anno scolastico 2002/2003 del 3/10/2002 del Consiglio di Circolo

OGGETTO: Linee generali del nuovo Piano dell’Offerta Formativa

L’anno duemiladue il giorno 3 del mese di ottobre alle ore 21, presso la Direzione Didattica del 3° Circolo di Sanremo, negli appositi locali destinati alle riunioni convocato nei modi prescritti dalla legge, si è riunito il Consiglio di Circolo.

Assenti per giustificati motivi: Palermo, Bigi

Presiede il signor Po Roberto e adempie le funzioni di segretario l’insegnante Adolfo Simonetta.

Constatata la presenza del numero legale, si passa alla trattazione dell’ordine del giorno:

……………

Il Dirigente espone le richieste espresse dal Regolamento dell'Autonomia (DPR 8/3/99 n. 275) in merito alla redazione del P.O.F.:

Art. 3 - comma 1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.

ed indica, in base al Regolamento, i compiti previsti dei vari organi collegiali della scuola nella redazione:

Art. 3 - comma 3. Il Piano dell'offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di istituto.

Il Consiglio di Circolo considerati i documenti programmatici a suo tempo già approvati e adottati dagli organi collegiali del circolo;

considerata la necessità di fornire al Collegio dei Docenti le linee-guida per la redazione del piano adotta i seguenti criteri generali.

Il Piano dell'offerta formativa deve descrivere in modo adeguato:

le procedure per la revisione continua del POF;

il contesto in cui opera la scuola con le caratteristiche socio-culturali del territorio;

i bisogni educativi degli alunni in rapporto agli obiettivi generali ed educativi dei programmi didattici della scuola elementare e degli orientamenti per la scuola dell’infanzia.

Il Piano dovrà indicare:

i valori ai quali l'Istituzione scolastica ispira la propria attività;

i fattori di qualità del servizio scolastico;

i modi per garantire il diritto all'istruzione e per evitare qualsiasi forma di discriminazione;

gli obiettivi formativi irrinunciabili;

le iniziative per la continuità educativa e didattica;

le iniziative di potenziamento delle lingue comunitarie.

In riferimento agli aspetti didattici e formativi, il Piano dovrà precisare:

le modalità con cui viene realizzata l'accoglienza nella scuola materna e nella scuola elementare;

le modalità previste per la progettazione - programmazione didattica e il raccordo interdisciplinare all'interno dei plessi;

l'organizzazione complessiva dell'attività didattica nelle scuole dell’infanzia ed elementari;

la definizione delle attività di integrazione curricolare (teatro, attività sportive, ecc.);

i progetti che si intendono attivare cercando di garantire la prosecuzione di quelli che hanno riscosso particolare successo (settimana della lettura, scuole in rete, Segnali di Fumo, ecc.).

d) Tenendo conto dei progetti avviati dovranno essere definite le iniziative per:

l'integrazione degli alunni in situazione di handicap;

il superamento delle situazioni di svantaggio socio-culturale e per l'accoglienza di alunni stranieri;

il potenziamento dell'apprendimento cooperativo.

e) In merito all'organizzazione interna e alla gestione delle risorse, il Piano dovrà descrivere:

l'articolazione del Collegio Docenti;

i criteri per l'utilizzo del materiale didattico e delle strutture informatiche;

gli strumenti e le attività per il collegamento tra i plessi e per iniziative comuni

le iniziative per sostenere la formazione e l'aggiornamento dei docenti

Per quanto riguarda i rapporti con le famiglie e con il territorio, il Piano dovrà indicare:

le modalità per la realizzazione della continuità fra scuola e famiglia;

le iniziative per la comunicazione e l'informazione;

le caratteristiche della documentazione delle attività didattiche;

il raccordo fra l'istituzione scolastica e gli Enti locali territoriali;

i criteri e le modalità di raccordo e collaborazione con organismi associativi (pubblici e privati) che sul territorio operano nel settore educativo e culturale.

la partecipazione ai progetti europei: il nostro Circolo parteciperà per tre anni ad un progetto Comenius 1 insieme a Spagna, Svezia, Romania e Francia sulla conoscenza del patrimonio culturale europeo

g) Dovranno essere inoltre indicate le procedure e gli strumenti per un Sistema di valutazione di Circolo che permetta di;

valutare, migliorare e correggere l'attività svolta

precisare i criteri e le modalità con cui vengono valutati gli alunni della scuola elementare.

Il Consiglio di Circolo DELIBERA all’unanimità (delibera n.1 – Anno Scolastico 2002/2003) l’approvazione delle linee guida generali per il Piano dell’Offerta Formativa.

Su proposta della commissione POF, con l’intento di avere un’idea più precisa dell’opinione dei genitori sul servizio scolastico ed evidenziare gli aspetti da migliorare, viene presentato un questionario per i genitori in cui sono invitati ad esprimere un giudizio su un insieme di indicatori specifici sul servizio scolastico. Il questionario è anonimo..

Il Dirigente legge il questionario.

Il Consiglio di Circolo DELIBERA all’unanimità (delibera n. 2 – Anno Scolastico 2002/2003) l’approvazione del questionario per i genitori.

Il Presidente

Il Segretario

Po Roberto

Adolfo Simonetta

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