Il Consiglio di Circolo considerati i documenti programmatici a suo
tempo già approvati e adottati dagli organi collegiali del circolo;
considerata la necessità di fornire al Collegio dei Docenti le
linee-guida per la redazione del piano adotta i seguenti criteri
generali.
Il Piano dell'offerta formativa deve descrivere in modo adeguato:
le procedure per la revisione continua del POF;
il contesto in cui opera la scuola con le caratteristiche
socio-culturali del territorio;
i bisogni educativi degli alunni in rapporto agli obiettivi generali
ed educativi dei programmi didattici della scuola elementare e degli
orientamenti per la scuola dell’infanzia.
Il Piano dovrà indicare:
i valori ai quali l'Istituzione scolastica ispira la propria
attività;
i fattori di qualità del servizio scolastico;
i modi per garantire il diritto all'istruzione e per evitare
qualsiasi forma di discriminazione;
gli obiettivi formativi irrinunciabili;
le iniziative per la continuità educativa e didattica;
le iniziative di potenziamento delle lingue comunitarie.
In riferimento agli aspetti didattici e formativi, il Piano dovrà
precisare:
le modalità con cui viene realizzata l'accoglienza nella scuola
materna e nella scuola elementare;
le modalità previste per la progettazione - programmazione didattica
e il raccordo interdisciplinare all'interno dei plessi;
l'organizzazione complessiva dell'attività didattica nelle scuole
dell’infanzia ed elementari;
la definizione delle attività di integrazione curricolare (teatro,
attività sportive, ecc.);
i progetti che si intendono attivare cercando di garantire la
prosecuzione di quelli che hanno riscosso particolare successo
(settimana della lettura, scuole in rete, Segnali di Fumo, ecc.).
d) Tenendo conto dei progetti avviati dovranno essere definite le
iniziative per:
l'integrazione degli alunni in situazione di handicap;
il superamento delle situazioni di svantaggio socio-culturale e per
l'accoglienza di alunni stranieri;
il potenziamento dell'apprendimento cooperativo.
e) In merito all'organizzazione interna e alla gestione delle risorse,
il Piano dovrà descrivere:
l'articolazione del Collegio Docenti;
i criteri per l'utilizzo del materiale didattico e delle strutture
informatiche;
gli strumenti e le attività per il collegamento tra i plessi e per
iniziative comuni
le iniziative per sostenere la formazione e l'aggiornamento dei
docenti
Per quanto riguarda i rapporti con le famiglie e con il territorio,
il Piano dovrà indicare:
le modalità per la realizzazione della continuità fra scuola e
famiglia;
le iniziative per la comunicazione e l'informazione;
le caratteristiche della documentazione delle attività didattiche;
il raccordo fra l'istituzione scolastica e gli Enti locali
territoriali;
i criteri e le modalità di raccordo e collaborazione con organismi
associativi (pubblici e privati) che sul territorio operano nel
settore educativo e culturale.
la partecipazione ai progetti europei: il nostro Circolo
parteciperà per tre anni ad un progetto Comenius 1 insieme a Spagna,
Svezia, Romania e Francia sulla conoscenza del patrimonio culturale
europeo
g) Dovranno essere inoltre indicate le procedure e gli strumenti per un
Sistema di valutazione di Circolo che permetta di;
valutare, migliorare e correggere l'attività svolta
precisare i criteri e le modalità con cui vengono valutati gli
alunni della scuola elementare.
Il Consiglio di Circolo DELIBERA all’unanimità (delibera n.1 –
Anno Scolastico 2002/2003) l’approvazione delle linee guida generali
per il Piano dell’Offerta Formativa.
Su proposta della commissione POF, con l’intento di avere un’idea
più precisa dell’opinione dei genitori sul servizio scolastico ed
evidenziare gli aspetti da migliorare, viene presentato un questionario
per i genitori in cui sono invitati ad esprimere un giudizio su un insieme
di indicatori specifici sul servizio scolastico. Il questionario è
anonimo..
Il Dirigente legge il questionario.
Il Consiglio di Circolo DELIBERA all’unanimità (delibera n. 2
– Anno Scolastico 2002/2003) l’approvazione del questionario
per i genitori.