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CODICE DEONTOLOGICO

La qualità del servizio formativo è strettamente correlata alle competenze professionali di ciascun docente e al ruolo svolto dall’ufficio di segreteria e di direzione, ma dipende anche dalla qualità delle relazioni che si costruiscono nell’ambiente scolastico e dai valori che sono praticati da ciascuno al suo interno.

Pertanto è importante che

l’insegnante si ponga come

figura positiva e rassicurante per gli alunni,

interlocutore disponibile verso tutte le componenti sociali,

promotore di un clima scolastico sereno e costruttivo teso a favorire la collaborazione, il confronto e la flessibilità.;

il Dirigente scolastico nello svolgimento dei compiti a lui demandati in qualità di "agente decentrato dell’amministrazione" si ispiri a criteri di

chiarezza,

trasparenza,

correttezza.

Per realizzare questo proponimento non soltanto come fatto individuale, ma come una risorsa effettiva della scuola e punto di riferimento per tutta la comunità, negli anni scolastici precedenti è stato adottato un codice deontologico condiviso e approvato da tutti i docenti del Circolo.

Nell’anno scolastico in corso si è proceduto collegialmente alla verifica e modifica di alcuni contenuti. Si riporta il testo aggiornato riguardante l’etica verso la professione, gli allievi, i colleghi, l’istituzione scolastica, le relazioni con i genitori e il contesto esterno di cui tutti i docenti si impegnano ad osservarne responsabilmente i principi.

L'ETICA VERSO LA PROFESSIONE

L'insegnante

agisce come professionista della formazione , si impegna a valorizzare la professione docente e a tutelarne la dignità.

Cura la propria preparazione attraverso l'aggiornamento e l'approfondimento delle competenze professionali della docenza, che sono teoriche (tecnologie di comunicazione; didattica generale), operative (progettazione e pratica didattica, attività di valutazione, uso degli strumenti di verifica, organizzazione dei gruppi ), sociali (relazione e comunicazione).

Sostiene i valori del merito e della competenza.

Sa mettersi in discussione e pratica l'autovalutazione.

Non abusa del potere che la sua professione gli conferisce.

L'ETICA VERSO GLI ALLIEVI

L’insegnante

rispetta i diritti fondamentali dell'allievo praticando i valori della "Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia" e della Costituzione italiana.

Evita ogni forma di discriminazione per razza, sesso, credo politico e religioso, provenienza familiare, condizioni sociali e culturali, orientamento sessuale, infermità; e si adopera per valorizzare le differenze.

Favorisce lo sviluppo integrale ed armonico della personalità dell’allievo, promuove la sua autostima e si adopera perché raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine all'identità, all'autonomia e alle competenze. In particolare per la scuola elementare e dell’infanzia ad indirizzo didattico differenziato Montessori ciò si realizza attraverso l’attuazione del metodo.

Si sforza di cogliere e valorizzare le potenzialità dell'allievo e favorire le capacità creative e ideative.

Contribuisce alla socializzazione e integrazione di ogni singolo alunno nel gruppo-classe e nella collettività.

In sede di valutazione giudica con obiettività e imparzialità le conoscenze e competenze acquisite da ciascun allievo in base agli standard concordati, prescindendo da qualsiasi condizionamento di tipo psicologico, ambientale, sociale o economico.

Considera il rendimento medio degli allievi un obiettivo importante, ma non trascura né il recupero di quelli con difficoltà né la valorizzazione dei più dotati.

L'ETICA VERSO I COLLEGHI

L’insegnante

Favorisce il lavoro in team, al fine di progettare e coordinare l'azione educativa, di sviluppare il collegamento disciplinare e interdisciplinare, di promuovere criteri omogenei di valutazione e adempie alle risoluzioni collegialmente assunte.

L'ETICA VERSO L'ISTITUZIONE SCOLASTICA

L’insegnante

Contribuisce a creare nella propria scuola un clima collaborativo, impegnato ed accogliente, si oppone ad eventuali atteggiamenti autoritari, discriminatori o lassisti.

Concorre a costruire una buona immagine della scuola e a farla apprezzare dalla collettività.

L'ETICA NELLE RELAZIONI CON I GENITORI E IL CONTESTO ESTERNO

L'insegnante

Collabora il più strettamente possibile con i genitori sul piano educativo, si impegna a favorire una varietà di comunicazioni formali ed informali al fine di sviluppare un clima costruttivo fra famiglia e scuola e creare un virtuoso circuito relazionale.

Espone chiaramente ai genitori i suoi obiettivi educativi e culturali, rende conto dei risultati, favorisce il confronto, considera attentamente i problemi che gli vengono presentati, ma respinge imposizioni attinenti alla specifica sfera di competenza tecnico-professionale della docenza.

Collabora con altri professionisti (psicologi, medici ecc.) per affrontare situazioni particolari di malessere degli allievi che richiedono l'intervento di diverse competenze professionali.

Partecipa, per quanto possibile, al miglioramento dell'ambiente e all'integrazione della scuola nel territorio, attraverso l'utilizzo delle istituzioni culturali, ricreative e sportive.

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