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INIZIATIVE PER GLI ALUNNI STRANIERI E IL SUCCESSO SCOLASTICO

Un bambino straniero che arriva in Italia ha necessità di essere accolto con un inserimento "dolce", deve essere aiutato a capire il ritmo della scuola, a costruirsi nuovi riferimenti spazio-temporali, a padroneggiare i tempi e gli spazi degli ambienti che frequenta.

L'accoglienza è dunque il primo percorso didattico che richiede una particolare attenzione. Il viaggio di un bambino immigrato dentro una nuova lingua è pieno di ostacoli, soprattutto perché il bambino è spesso da solo: non può contare sull'aiuto della famiglia, per la quale l'italiano presenta gli stessi problemi, ma può e deve contare sull'aiuto degli insegnanti e dei compagni.
La conoscenza dell'italiano gli è indispensabile per vivere ed inserirsi, studiare, apprendere altre materie e discipline. Apprenderlo velocemente significa poter comunicare nel quotidiano, comprendere i messaggi della scuola, essere accolto nel gruppo dei pari.
Il cammino di apprendimento dell'italiano non deve presentarsi come un percorso carico di insuccessi, devono essere stabiliti per l'alunno dei momenti e delle situazioni facilitatrici, non del tutto separati dal curricolo e dalla classe in cui è inserito, perchè le situazioni comunicative con il gruppo dei coetanei sono altrettanto importanti.
L'apprendimento della nuova lingua passa attraverso momenti imprescindibili di cui è riconosciuta l'assoluta centralità e che vengono specificati nei progetti dei singoli plessi scolastici.

Strategie d’integrazione

La scuola, intesa come luogo d’accoglienza, confronto, integrazione e insieme valorizzazione delle diverse culture, ha primaria responsabilità nella trasmissione di atteggiamenti di apertura nei confronti di ogni diversità.

La circolare n° 685 del 5/99 sottolinea l’importanza di un’educazione indirizzata alla trasmissione di conoscenze che possano soddisfare ambiti culturali differenti ma che sappia tradurre i saperi interculturali in comportamenti che riflettano un concetto di cittadinanza sempre più allargato.

Nella nostra scuola sono presenti alunni provenienti da paesi comunitari ed extracomunitari, alcuni dei quali ospiti dell’istituto di assistenza per l’infanzia.

Al fine di promuovere la loro integrazione i docenti definiscono un piano d’intervento che si concretizza nei seguenti obiettivi specifici:

favorire linserimento degli alunni mettendoli in grado di comunicare nella nostra lingua;

trovare occasioni comuni di conoscenza e di valorizzazione delle culture di origine;

sviluppare una maggiore consapevolezza della propria identità e allo stesso tempo promuovere atteggiamenti di apertura e collaborazione.

Le iniziative d’integrazione prevedono:

una prima fase in cui l’impatto con la nuova realtà è mediato dall’insegnante, con la messa a punto di strategie educative volte a rendere rassicurante il contesto di accoglienza;

una seconda fase di scambio linguistico in cui è stimolata la curiosità degli alunni verso le forme parlate e scritte delle lingue degli alunni stranieri. Sul piano comunicativo gli alunni possono scambiare parole, conte, filastrocche; sul piano delle attività didattiche ogni programmazione prevede percorsi interdisciplinari sulle differenze e somiglianze tra i diversi sistemi linguistici.

una terza fase in cui l’alunno straniero diventa soggetto attivo che non deve solo adeguarsi alla nuova realtà ma può offrire la propria lingua e la propria cultura a vantaggio di tutti.

Le strategie d’integrazione così delineate mirano principalmente ad evitare che l’abbandono della lingua materna possa comportare disagi sul piano cognitivo, interrompendo i processi di concettualizzazione già avviati con la lingua d’origine o creare vuoti responsabili, a volte, dell’insuccesso scolastico.

 

Ricerca sulle altre culture

Promuove, attraverso la realizzazione di un giornale telematico, l'interazione culturale e valorizza la cultura di appartenenza per favorire lo scambio produttivo delle diversità come valori e occasioni formative. Rafforza la conoscenza e la comprensione di valori e linguaggi comuni di affinità su cui confrontarsi, di differenze da scoprire e valorizzare, per far sì che i pregiudizi diventino fondati sul dialogo, sulla comunicazione e interazione, sulla pluralità di identità, sull'intersoggettività.

All’ interno del Giornale Telematico "Segnali di Fumo" si trova la rubrica "Altre culture" nella quale vengono raccolte le esperienze e i racconti di paesi lontani. Sono già stati realizzati, fino all'anno 2002, oltre 70 articoli con centinaia di disegni e foto. Gli alunni scrivono gli articoli utilizzando e valorizzando l'esperienza dei bambini e delle famiglie straniere presenti nelle nostre scuole. (Racconto delle esperienze degli alunni stranieri;presentazione dei genitori delle usanze dei paesi di origine; Riflessioni sulla cultura, sulle religioni, sulle abitudini alimentari...).

Il progetto è finanziato dall’INDIRE che ha inserito l’esperienza all’interno del sistema nazionale di documentazione GOLD.

Il progetto "Altre culture" si collega al progetto Giornale Telematico "Segnali di fumo" che si sviluppa lungo tutto l’arco dell’anno scolastico.

 

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